Slacciate le cinture, il PerSo è iniziato!

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Partecipare al Perso significa guardare un pastore-terrorista che vive la sua esistenza, in attesa di giudizio, in una Bosnia chiusa nella morsa del disagio economico e dell’estremismo religioso.

Giusto il tempo di fare qualche domanda al regista presente in sala, per prendere fiato, e ci si immerge in una nuova dimensione: la complessa condizione esistenziale della comunità cinese più grande d’Europa (in provincia di Prato) costretta a vivere in una specie di limbo delle tradizioni. Un conflitto generazionale pesante, che sfocia in una sorta di schizofrenia culturale. Da un lato l’iter formativo italiano, parallelamente lo studio di arti, sport e cultura cinese che vuole imprimere e fissare nei figli la cultura del paese di origine dei genitori. Discutibile, forse, solo per la natura impositiva più che integrativa.

Partecipare al PerSo vuol dire fare un salto in Polonia, stando comodamente seduti in poltrona, e ficcare il naso in alcuni dei 762 appartamenti della “macchina abitativa”. Un mastodontico edificio, partorito dalla mente di Le Corbusier, che riesce a contenere circa tremila persone. Un po’ dispersivo e sconcertante ma maledettamente reale.

Il PerSo ci riporta in Italia, nelle Marche per la precisione, atterrando sulle vite di due anziane donne. In silenzio e con discrezione si ascoltano le loro parole quotidiane, cercando di coglierne il senso profondo. All’alba si parte in loro compagnia per un pellegrinaggio spiriturale e culturale. Le lunghe e rassicuranti inquadrature fisse, restituiscono il tempo rubato dalla modernità e consentono una riflessione su un mondo contadino distante mille miglia (forse). L’architettura surreale degli edifici di culto fa affiorare alla mente dettagli di un lontano cinema espressionista.

Sono alcuni dei temi trattati nei film proiettati oggi al cinema Melies di Perugia in via della Viola, 1. In ordine sparso Ibrahim, shepherd of JihadistsChinese or italian?Superjednostka – Io sono la vita.

Il PerSo è appena iniziato e promette bene. Molto bene. Soprattutto promette le replicate delle proiezioni la mattina seguente e nel corso degli altri giorni di festival. Quindi nessun rimpianto se vi è sfuggito qualcosa. C’è modo di recuperare, basta consultare il programma dal sito ufficiale del festival e uscire di casa.

Buon viaggio…

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