Anita: Quando il sogno è più forte di ogni cosa

C’è buio in sala. La platea attende, un nuovo film sta per cominciare. Qualcuno vocifera lì accanto, qualcun altro ride, gli altri semplicemente aspettano. I minuti passano, le parole anche, arriva il silenzio. E poi lei. Un volto scuro, fa capolino dallo schermo, il suo sguardo fiero taglia l’aria. E’ Anita. Per la famiglia, Shanti. La musica si alza, le immagini di un’India colorata e controversa ti s’imprimono negli occhi e anche la sala sembra vivere di nuova vita. C’è emozione, c’è voglia di vederla ancora, Anita, c’è voglia di vederla ballare. Perché quando lei balla, vorrebbero mettersi a ballare anche le pietre. Dall’odio possono nascere le più grandi passioni, le stesse che diventano il tuo motivo di vita. Questo è quello che è capitato a lei, danzatrice per obbligo, artista per scelta, costretta ad esibirsi per sostentare la sua famiglia prima e quella del marito poi. Una donna, due anime, un solo desiderio: raggiungere l’Europa, l’Occidente, l’emancipazione.  Quella vera. Perché non tutti siamo uguali, il mondo si divide ancora in quelli che credono nei propri sogni e in chi invece non fa altro che distruggerli. Per un attimo ho pensato a come sarebbe stato trovarsi in una situazione del genere, una condizione tribale, distante, ma pur sempre reale, in cui ancora troppe donne si ritrovano costrette a vivere. Avrei avuto la sua forza di combattere? Avrei avuto la sua abilità nel trasformare il sangue in oro e l’oro in sogno? Vorrei essere come lei, vorrei vederla volare su quel palco, quello della vita che ha sempre sognato, e stringerle le mani, sentirla vicino. C’è così tanto da migliorare in questa società, che a volte verrebbe la voglia di gettare la spugna. Sono le passioni a salvare le persone, sono i desideri inespressi, quelli più profondi. E’ la speranza che un giorno, in un altro tempo, in un altro spazio, potremo davvero abbandonare le armi, sederci sul ciglio della vita e godere del calore della nostra vittoria.

Ho sognato ieri al PerSo, ho sognato ad occhi aperti. Un sogno collettivo, un viaggio che ognuno di noi ha fatto, senza nessun biglietto da pagare, nessuna pesante valigia da portare. Il cinema può tutto. La fantasia anche di più.

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